GUIDA ALL'APERTURA PARTITA IVA - Blog Fisco - Commercialista Gallarate Varese

Vai ai contenuti

Menu principale:

GUIDA ALL'APERTURA PARTITA IVA

Pubblicato da in Varie ·
Tags: APRIREPARTITAIVA
GUIDA ALL'APERTURA PARTITA IVA
Breve guida per coloro che si accingono a diventare imprenditori.
Primo passo è verificare la bontà del progetto, attraverso stime ed ipotesi attendibili. I risultati di tali analisi devono essere tali da garantire al futuro imprenditore la continuità nel  tempo, oltre ovviamente alla remuneratività (ricavi maggiori dei costi).  
Secondo, verificare la sostenibilità finanziaria. Se è vero che l’attività può verosimilmente essere remunerativa, bisogna capire se si necessità di risorse monetarie al fine di sopperire a squilibri finanziari. Classico esempio, vendita di beni con incasso a 90 giorni, contro pagamenti dei fornitori a 60 giorni. È evidente che il futuro imprenditore o ha risorse proprie sufficienti da mettere a disposizione dell’impresa o necessiterà di reperire fondi e pertanto dovrà essere sicuro dell’ottenibilità.
In terzo luogo, occorre verificare di quale forma giuridiche necessiti l’attività.  
Quando si parla di artigiani, commercianti e professionisti, di norma, si parla di ditta individuale. Ci sono poi forme aggregate tra più soggetti; è il caso delle imprese familiari, delle società di persone (SNC, SAS) o delle società di capitali (SRL, SPA). Diversi fattori possono far propendere per una o l’altra soluzione; in genere si suggerisce una SRL per una attività particolarmente rischiosa, in quanto questa forma, a differenza delle società di persone o ditte individuali, permette di limitare il rischio che potrebbe intaccare il patrimonio personale dell’imprenditore.
Infine, l’aspetto amministrativo / fiscale.
Gli Enti con cui si dovrà comunicare:
- Comune, ufficio SUAP, per eventuali richieste di autorizzazione;
- Agenzia delle Entrate per l’apertura Partita IVA;
- Camera di Commercio;
- INPS;
- INAIL.
Alcune attività necessitano preliminarmente di Autorizzazioni comunali, altre invece posso essere immediatamente svolte attraverso la presentazione di una Scia all’ufficio comunale detto SUAP (ad esempio l’attività di vendita di abbigliamento).
Vanno in ogni caso verificati se si necessità di requisiti professionali (titoli o esperienza professionale), nonché verifiche per quanto riguarda i locali, attinenti la conformità urbanistica, edilizia, igienico-sanitaria, ambientale etc. dei locali stessi e/o delle attrezzature aziendali.
Ogni pubblica amministrazione destinataria di una SCIA deve accertare, entro 60 giorni dal ricevimento, il possesso e la veridicità dei requisiti dichiarati.
L’apertura della partita Iva è un modello che viene presentato all’Agenzia delle Entrate e in estrema sintesi si sostanzia nell’individuazione corretta del codice attività, del luogo di svolgimento della stessa, nel luogo dove si terranno le scritture contabili ed il regime fiscale che si vuole o può adottare (si veda articoli sui vari regimi esistenti).  
La scelta del codice attività non è da sottovalutare, in quanto da ciò deriva quali studi di settore applicare o, se si aderisce al nuovo regime forfettario, sarà determinante per la verifica del limite dei ricavi e della percentuali di forfettizzazione che si modifica a seconda della tipologia. Si precisa che il modello è disponibile sul sito dell’agenzia delle entrate ed è possibile portarlo di persona alla sede di competenza secondo il proprio domicilio fiscale.
Lo Studio non chiede nulla per tale adempimento, purché venga incaricato per la tenuta della contabilità dell’attività.



Nessun commento


Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu